Lezione 14 : aggettivi e pronomi possessivi | Lettura e 2 esercizi

Hello everyone,

in questa lezione vi parlerò degli aggettivi e dei pronomi possessivi, siete pronti?

Bene, allora leggete questo schema:

In this lesson I would like to talk about the possessive adjectives and pronouns, are you ready?

Well, then read this:

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Nella mia lingua troverete l’aggettivo possessivo prima del nome a cui si riferisce, preceduto dall’articolo. In my language you will find the possessive adjective before the name, preceded by the article. Esempi:

La mia mamma si chiama Diana.

Il mio libro è sul tavolo.

I nostri amici sono in vacanza.

Gli aggettivi e i pronomi possessivi si accordano in genere e numero con il sostantivo e questo fatto ci permette di capire quale sia l’oggetto posseduto.The adjectives and possessive pronouns agree in gender and number with the noun and this fact allows us to understand what the object possessed. Esempi:

La mia casa è piccola, la tua è grande.

La vostra sciarpa è lunga, la sua è corta.

I suoi capelli sono neri, i miei sono rossi.

Gli aggettivi di terza persona singolare e plurale dipendono anche dal genere e dal numero del nome che li accompagna e che indica il possessore. The adjectives in the third person, singular and plural,  also depend on the gender and the number of the name accompanying them and which indicates the possessor.

Si usa suo / sua / suoi / sue quando il possessore è uno solo. Use suo / sua / suoi when the possessor is one. Esempi:

Lucia mi ha mostrato la sua borsetta nuova.

Luca ha accompagnato il suo cagnolino dal veterinario.

Marta ha rovinato le sue scarpe nuove.

ESERCIZIO

Completa le frasi. Complete the sentences:

ES. Francesca mostra agli amici il suo orologio nuovo.

Carlo mi ha invitato alla _________ festa di compleanno.

La casa di Gianna è nuova, la __________ è molto vecchia.

I __________  parenti amano i pranzi di Natale, i__________ non li sopportano.

Le torte preparate da ________ madre sono sempre ottime.

I _________ stivali nuovi mi sembrano molto scomodi.

I _________ cugini sono proprio antipatici!

Vorrei che ________ marito fosse qui.

Il __________ disagio mi mette in imbarazzo.

Potresti passarmi il ______ cappotto, per favore?

Il _______ regalo mi ha commosso.

Nel _________ giardino sono spuntate le viole.

LETTURA CON ESERCIZIO DI COMPRENSIONE/READING WITH EXERCISE OF COMPRESSION

“Il vestito rosso”

Marta aveva un bel vestito rosso, lo aveva comprato durante i saldi ed era molto orgogliosa del suo acquisto. Infatti era un vestito firmato, elegante e le stava a pennello.

La ragazza amava quella stoffa leggera, fresca e delicata che avvolgeva il suo corpo e le donava un aspetto alla moda e sofisticato.

L’abito, lungo e svolazzante, era ornato da piccoli merletti ricadenti sulle spalle e da un cinturino in tessuto, grazioso e perfetto nel sottolineare la vita sottile di una giovane donna.

Un abito così, pensava Marta soddisfatta, lo sfoggerò ad ogni occasione!

Decise che l’avrebbe utilizzato, per la prima volta, alla festa di compleanno di sua sorella Agata.

Ogni anno infatti, nel mese di agosto, tutta la famiglia e gli amici si riunivano per festeggiare la “piccola”  (che ormai aveva superato la trentina, ma era considerata ancora la piccola di casa).

La festeggiata, che amava stupire i propri ospiti, organizzò una serata danzante all’aperto a casa dei genitori che vivevano in una sontuosa villa in campagna circondata da un enorme parco.

E venne la serata fatidica.

Tutto era pronto: nel giardino era stato allestito un palchetto con l’orchestra, c’erano i tavolini per gli ospiti ricolmi di fiori, gli alberi e i cespugli erano carichi di piccole lucine impazienti di risplendere nell’oscurità.

Sotto al portico i camerieri erano indaffarati a preparare sia il buffet sia il tavolo infiocchettato che, di lì a poco, avrebbe accolto una torta fantasmagorica degna di una principessa.

Marta, nella sua stanza, vestita di tutto punto e seduta davanti al tavolo del make-up, stava finendo di sistemarsi i capelli e il trucco. Si  guardava continuamente allo specchio, voleva essere perfetta e continuava ad aggiustare qualche dettaglio qua e là. Ma, ad un certo punto, riflessa nello specchio, vide un’altra se stessa.

Non è possibile, pensò, sto forse impazzendo?

Si girò di colpo e scorse sulla porta sua sorella che indossava lo stesso, identico, vestito!

Le ragazze si guardarono stupite, poi lo stupore si trasformò in fastidio e infine scoppiò la rabbia. Cominciarono a litigare come fossero bambine. Non volevano presentarsi con lo stesso abito ma nessuna delle due avrebbe rinunciato ad indossarlo.

Durante la concitazione Agata afferrò dal tavolo un barattolo di cipria rosa e non esitò a scaraventarlo contro Marta. La confezione si aprì in volo e tutta la polvere ricoprì la ragazza dalla testa ai piedi: i capelli e il trucco erano rovinati!

E allora Marta non si fece scrupoli, lanciò verso la sorella una tazza colma di caffè e poi scoppiò in una risata malvagia.

Continuarono per un bel pezzo guardandosi in cagnesco e scagliandosi tutti i cosmetici, le bottigliette di profumo e gli oggetti presenti sul tavolo.

Intanto gli ospiti erano arrivati, si cominciavano a sentire i brusii, l’orchestra accordava gli strumenti e i camerieri si guardavano intorno aspettando un cenno della festeggiata per aprire il buffet.

Le ragazze erano esauste, dopo la lotta furibonda arrivò la spossatezza: caddero a terra e rimasero mute in mezzo ai resti della battaglia.

Allibite si guardarono allo specchio e provarono un sentimento di vergogna misto a tristezza e afflizione. Scoppiarono in un pianto liberatorio che durò qualche secondo.

Qualcuno bussò alla porta incitandole a scendere, la festa era iniziata.

Risposero in coro: “Arriviamo!”.

L’aria di sfida era svanita.

Nessuna delle due pronunciò mai la parola “scusa”, ma si aiutarono a vicenda nel tirarsi su dal pavimento.

Si tolsero i bei vestiti che, da fluttuanti e leggiadri, erano diventati qualcosa di informe e ammosciato.

Marta aprì un cassetto e prese dei jeans, ne porse un paio alla sorella. Agata scelse le t-shirt da abbinare. Si sciacquarono il viso, si spazzolarono e legarono i capelli e, come se non fosse accaduto nulla, chiusero la porta della camera alle loro spalle e comparvero sorridenti in giardino.

Stupirono tutti con quell’ abbigliamento sportivo e semplice che le faceva sembrare due adolescenti e metteva in risalto la loro incredibile somiglianza.

La serata fu piacevole. Gli invitati si trattennero fino a tardi, felici e chiassosi.

Nessuno seppe dell’accaduto e le due sorelle non indossarono mai più quei vestiti rossi.

 

FINE

RISPONDI A QUESTE DOMANDE:

1- Di che colore è il vestito di Marta?

2- L’abito è elegante o sportivo?

3- Marta decide di indossare il vestito per un’occasione speciale, quale?

4- Come si chiama la sorella di Marta?

5- Perché le ragazze litigano?

6- Come decidono di vestirsi?

7- Come si conclude la storia?

 

If you like this lesson and you want other lessons of this kind or if you have any suggestions, write me a comment 🙂 See you soon and take care!

Ciao, ciao 😀

 

 

 

 

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